Orfiche

contrasti.jpg
(Immagine: Ylenia Arcelli, “Rousseau”, 2016)

Marzo

Da dove è tornata ora questa luce

e dall’orlo celeste del visibile
gemmano bocci foglie ovunque premono

– membrana d’aria e luce che palpita si lacera
per tutta
l’alta cupola del cielo

guscio d’uovo
si crepa e schiude

genera rigenera

 

Il testo completo di Orfiche si trova in Quasi estate,
pubblicato da ExCogita in collaborazione con MasterBook
e presentato al Salone del Libro di Torino il 18 maggio 2017.
Vedi anche Fiori, serie prima e Questionario per Poesia aperta.

One thought on “Orfiche

  1. [I versi delle Orfiche sono] compatti, unitari nei generi, un po’ segreti ma sempre sorprendenti oltre il vuoto delle righe. Come se le parole continuassero ad ardere per rimanere accese anche dopo… più lontano da ogni scatto procurato quando si apre o si richiude il corpo del libro.
    Carlo Marcello CONTI – Campanotto Editore

    Gentile Giovanna, le sue Orfiche hanno la consistenza della buona poesia. Mi piace soprattutto Marzo che ha echi dello Zanzotto della prima maniera. Dickinson però è il suo grande amore. Con mille auguri
    Antonio MOTTA – Centro Documentazione Leonardo Sciascia/Archivio del Novecento

    Mi piace

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