Antonio Pibiri. Il prezzo della sposa

PIBIRI_Prezzo sposa

… Accade tutti i giorni, e la parola
non fa un passo fuori la parola.

E non dovremmo noi pure
al modo di un saggio dell’antica Cina
dall’eloquio a goccia
risolverci in tarda età
da capo tacere?

*
*

Spesso ritrovi una strada sotto lo scalpiccio dei tuoi passi.
Il restauratore sollevato il pennello di martora scorge l’affresco.
Talete mentre osserva la notte dipinta, il naso all’insù,
continua a inciampare, cadere nel pozzo.
Vi scopre un fondo, una progenie di stelle.

*

Nel riscontro medico non v’è traccia
di lesioni, asole.

Possiamo tenderla a tamburo la pelle
in virtù della sua integrità.

La falsificazione dei referti ha funzionato,
intonata con l’incedere del mondo.

Le parole entrano ed escono. La membrana
permeabile. La porta girevole.

Ma osservate meglio, signori, prego, avvicinatevi!
Le parole sono mani da illusionista
attraverso la donna spezzata nella cassa,
e possono generare Letteratura di gran pregio…

L’effetto guadagna il plauso di tutti.
E l’inganno, tollerato.

*

Discorso di noviziato al monastero di Xuankong Si

«La prossima volta non uscirò per la testa
squartando il ventre di madre sugli scalmi.
Non si viene al mondo per la testa-crepitacolo…

il suo rùmine d’armi oscura di sé fino ai cieli.
Nascerò per i piedi, fratelli miei, per le ali

svincolate dal cranio.
Toccheranno tremando

in alto le foglie di Ginkgo, le cime morenti
del mare…».

*

Del tatto i ciechi hanno una diversa risoluzione.
Ma noi se luce non ci ha mai preceduto
difficilmente vi torneremo.

Punto.

Un’isola di assoluta chiarezza.
La tua mano sospesa sul capo
si strazia d’azzurro,
fa la meta del tetto,
                                      metà preghiera.

*

Ti posso solo amare
nella prossimità
di mera presenza animale.
La notte a volte poi ti svegli
con tremiti di febbre e angoscia,
allucinata, ancestrale…:
“Temo che i cuccioli si avvicinino troppo alle paludi…”

*

Cosa avevamo in testa.

Solo istruzioni per virtù teologali
e cani lupo al guinzaglio. Dall’alto gli ordini – da basso
i corpi che ritentano il gioco.Qualcosa di spiccio da raccontare a fine giornata.
Il numero chiuso per il sapore dell’acqua.
Sul rullo un commento per la fine del mondo.
E occhi a metà. A metà il suo viso:
«Non aver paura, non
aggiungere altro…
l’amore non servirà la sintassi!»

Lei si scioglie i nomi
dai capelli

*

Il vento solo vive con la valigia in mano

La morte circonda il grande lago.
Le donne dei pescatori, i bambini, cantano, muoiono,
il ventre dove fiorirono, il ventre che li digerirà.
Raggiungono sonni sempre più profondi i bambini,
per non tornare.
L’uno non sa dell’altro. Sfilettano tonnellate di pesce
per tovaglie di fiandra.
Un grande uomo, un grande pesce divora tutte le altre specie.
La morte stringerà il lago. Il suo occhio
si guarda, e svapora in custodie di nuvola.

*

Si accosta a noi una barca
il suo carico di neve
per l’inverno.

È bene. Le acque annottano.
È un bene
come tutto rema e fa spazio
tra voci di testa, romice,
vilucchi.

Sembra aspiri a una semiotica.
Non rimane.

Solo l’amore
sa
leggere.

*

Antonio PIBIRI
Il prezzo della sposa
“I codici del ‘900”, Collana diretta da Gianfranco Fabbri, n. 33
L’arcolaio, 2018
140 pp., 13 euro

*

Pubblicato in La poesia e lo spirito

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