Divagazioni, idee

Segnalo e invito tutti a firmare e diffondere in ogni modo la petizione di
Ilaria Cucchi per l’introduzione in Italia del reato di tortura:
https://www.change.org/p/contro-ogni-tortura-l-italia-approvi-la-legge-stoptortura-paologentiloni-andreaorlandosp

 

Alcuni versi di Antonio FIORI e Attilio LOLINI – 2 novembre 2017

Il LAGUNARIO di Isabella Panfido – 2 ottobre 2017

La LINGUA MADRE di Elisabetta Sancino – 12 settembre 2017

Quasi estate ad ALGHERO
 – 11 luglio 2017

Al Salone del Libro da ANARCHICA in pectore
– 22 maggio 2017

LONTANANZE. I poeti e gli scrittori di Antonio Motta – 3 maggio 2017

PALAZZO FULCIS, porta d’arte – 19 aprile 2017

Il fuoco nella notte di VAN GOGH – 11 gennaio 2017

Per NATALE. Sachs, Enzensberger, Fortini – 12 dicembre 2016

STRANI GIORNI, blog e poesia da Ettore Fobo
– 31 agosto 2016

La mostra DOLOMITI D’ACQUA (Zoran Music in Cadore) – 20 agosto 2016

IL SOGNO DI UNA ROSA – 24 giugno 2016

Da un paese lontano. L’omaggio a ANNA BANTI del “Giannone” – 18 giugno 2016

Questionario per POESIA APERTA – 11 giugno 2016



Non una di meno
– 24 novembre 2016

leggendaria-n-120

LEGGENDARIA – manifestazione 26 novembre a Roma

Il numero appena uscito del bimestrale «Leggendaria» è stato in buona parte dedicato alla preparazione della manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne e i femminicidi tenutasi il 26 novembre a Roma. La copertina rappresenta un dettaglio del Ratto di Proserpina di Bernini, 1621-22, esposto a Roma alla Galleria Borghese: la redazione ha volutamente «evitato ogni immagine di donne vittime di percosse, ferite o pestate, perché non ne condividiamo l’uso in molte campagne contro la violenza». Il tema viene affrontato attraverso dati e riflessioni, interviste alle operatrici dei Centri antiviolenza e a un’esponente delle forze dell’ordine – che afferma «dobbiamo puntare a costruire una cultura e una società dove rispetto, sensibilità ed empatia siano patrimonio direi genetico di entrambi i generi» -, e con un’attenzione particolare a come gli abusi e la violenza fisica e psicologica vengono pensati nei diversi contesti e narrati da stampa, letteratura, cinema, tv, social.

In questo numero di «Leggendaria» sono inoltre numerose le recensioni di libri e le segnalazioni di strenne, anche per bambini e adolescenti, si parla di street art, di Lorenzo Lotto e molto altro. E naturalmente si invita ad abbonarsi alla rivista e sostenerne l’attività.

PS. Prima notizia sentita stamattina dal giornale radio: lei, peruviana 29enne, strangolata a morte dal compagno, italiano 56enne, nell’appartamento di Seveso in cui al momento sono presenti anche i due figli di pochi anni della coppia.

Per il pdf di «Leggendaria»: http://www.leggendaria.it/negozio/leggendaria-2016/leggendaria-n-120-pdf/
Un bilancio della manifestazione, guardando al futuro (articolo di Lea Melandri, sulla 27esimaora del «Corriere della Sera»)
https://nonunadimeno.wordpress.com/
convocazione-26-novembre-2016-1 (l’appello con le ragioni della manifestazione, diffuso dall’Università delle Donne di Milano)


Per Leonard Cohen – 11 novembre 2016

Leonard Cohen ha scritto una delle sue canzoni più belle e famose, Bird On The Wire, l’anno in cui sono nata, il 1969. Posso confessare di essere sempre stata orgogliosa della coincidenza? Sì, in fondo Bird On The Wire mi appartiene per diritto di nascita. Chissà per quanti nel mondo è così.
La canzone a cui ho pensato oggi sapendo della morte di LC è però un’altra: Who By Fire, che è del 1974. L’ho ascoltata mille volte, sentendola sempre come una preghiera. (Considerarla “contro la guerra” mi pare un po’ riduttivo e ideologico…)

 



Trump: reazione fisica
– 9 novembre 2016

Stamattina mia figlia è stata svegliata dall’annuncio che Trump ha vinto le elezioni Usa. Con voce impastata dal sonno e dalla preoccupazione ha replicato a suo padre: E adesso cosa succede?
Poi si è alzata, è andata in bagno e ha vomitato.



Per Dario Fo 
– 15 ottobre 2016

Non sono riuscita, stamattina, a partecipare all’ultimo saluto a Dario Fo in Piazza del Duomo. Lo avevo visto in teatro con Franca Rame più di vent’anni fa e poi non avevo più assistito ai suoi spettacoli: avrei magari potuto farlo. In ogni caso, anche se non andavo in teatro a sentirlo sapevo sempre che Dario Fo c’era: faceva parte della realtà.

Stasera sono arrivata a Milano già col buio. Abbiamo attraversato la città in auto, e la guardavo come se fosse ora tutta sua e lui la stesse una volta di più raccontando o pensando. Cercavo tra i mille cartelloni pubblicitari, le locandine delle mostre (Hokusai e Guttuso) e dei cinema, in attesa che tra quelle immagini sbucasse un suo ritratto. Uscendo dalla città, dopo cena, di nuovo siamo passati anche vicino al Monumentale ed è stato mio marito a dire a nostra figlia, che ha dodici anni e si stava addormentando: Dario Fo è lì adesso. A me non era venuto in mente. Certo è in così tanti posti, che un po’ lo si può pensare anche mentre ride fragorosamente tra le mura del Monumentale.



Il cortometraggio Protagoniste
– 14 luglio 2016

Ricevo dalla videomaker Morena Sarzo notizia del suo recente cortometraggio Protagoniste, realizzato per NoGynophobie.org in collaborazione con l’associazione francese “Ensemble contre la gynophobie”. Il corto – ambientato a Padova e con due interpreti: una donna e una trans – affronta la questione delle identità di genere e dei diritti che a esse sono legati.

In proposito ha pubblicato un articolo la Radio delle donne.

Protagoniste : https://vimeo.com/164838204
http://www.radiodelledonne.org/2016/07/06/protagoniste-un-video-contro-la-ginofobia/


Due o tre idee – 2 maggio 2016

I post Scrivi poesia? e Piccola invettiva pacata con rime che si baciano per protesta della Signora dei Calzini.

Sulla vergogna della propria disumanità e sulla speranza della propria umanità di Andrea Inglese, in Nazione Indiana.


La citazione

«La lettura è prima di tutto con-creazione. […] Io rispetto la stanchezza che mi assale dopo la fine dell’opera. […] Quella stessa stanchezza io la rispetto nel lettore. La mia poesia lo ha stancato: vuol dire che l’ha letta bene – e che quello che ha letto è buono. La stanchezza del lettore è creativa, non distruttiva. Con-creativa.»

Marina CVETAEVA, Il poeta e il tempo
trad. di Serena Vitale, Adelphi 1984, pp. 39-41

(Variante in registro minore: «La scrittura è spesso puro esercizio autobiografico. La lettura, sempre», Vittorio Sermonti, La morte non esiste, in Il vizio di scrivere, Rizzoli 2015, p. 642.)


Grazie

Alle persone che in vari modi hanno contribuito e contribuiscono alla realizzazione e alla vita di Crudalinfa.

In primo luogo a P.N. – che non vuole affatto essere nominato: al modo di Emily D., M.Ch. e L.S. anche lui prova orrore all’idea di essere Qualcuno, e di ripetere il proprio nome «come una rana al pantano».

Ringrazio tutte le persone che condividono i post di Crudalinfa su Facebook, o altrove. Non so chi siate – WordPress indica solo il numero di condivisioni, non l’identità di chi condivide – perciò vi ringrazio indistintamente.